Il delegato diocesano

 

PONTIFICIO CONSIGLIO PER LA PROMOZIONE DELL'UNITÀ DEI CRISTIANI

DIRETTORIO PER L’APPLICAZIONE DEI PRINCIPI E DELLE NORME SULL’ECUMENISMO

25 marzo 1993

 

Il delegato diocesano per l’ecumenismo

n. 41. Nelle diocesi il Vescovo nomini una persona competente come delegato diocesano per le questioni ecumeniche. Costui potrà essere incaricato di animare la commissione ecumenica diocesana e di coordinarne le attività, come è indicato al n. 44 (oppure di svolgere tali attività, in mancanza della suddetta commissione). In quanto stretta collaboratrice del Vescovo e con l’aiuto conveniente, questa persona incoraggerà, nella diocesi, svariate iniziative di preghiere per l’unità dei cristiani, avrà cura che le esigenze ecumeniche influenzino le attività della diocesi, identificherà i bisogni particolari della diocesi e su di essi la terrà informata. Tale delegato è anche il responsabile che rappresenta la comunità cattolica nei suoi rapporti con le altre Chiese e comunità ecclesiali e i loro dirigenti, di cui facilita le relazioni con il Vescovo del luogo, il clero e il laicato a diversi livelli. Egli sarà il consigliere del Vescovo e delle altre istanze della diocesi in materia ecumenica e faciliterà la condivisione di esperienze di iniziative ecumeniche tra i pastori e le organizzazioni diocesane. Avrà cura di mantenere contatti con i delegati o le commissioni di altre diocesi. Anche là dove i cattolici sono in maggioranza, oppure nelle diocesi che hanno limitato personale e limitate risorse, si raccomanda che venga nominato un delegato diocesano (o una delegata diocesana) per attuare le attività predette, nella misura in cui ciò sia possibile e conveniente.

 

Statuto della Curia di Napoli   14 settembre 2012

Titolo IV (I delegati Arcivescovili)

 

Art. 24

Nell’Ambito del Settore Evangelizzazione e Catechesi, il Delegato Diocesano per l’Ecumenismo è Responsabile del Servizio per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso e ha il compito di curare le attività e le relazioni ecumeniche. In particolare (Direttorio ecumenico, 41):

a) rappresenta l’Arcivescovo nei rapporti con le altre Chiese e Comunità cristiane;

b) presiede la Commissione Ecumenica Diocesana;

c) promuove la sensibilità e l’impegno ecumenici nella vita della Comunità diocesana attraverso sussidi e iniziative di studio, dialogo e preghiera;

d) mantiene i contatti con i delegati delle altre Arcidiocesi e con gli organismi ecumenici regionali e nazionali;

e) cura il dialogo con l’Ebraismo e con le altre religioni;

f) informa e consiglia l’Arcivescovo in materia ecumenica e di dialogo interreligioso

Don Gaetano Castello
Delegato della Diocesi di Napoli per il Dialogo ecumenico e Interreligioso dal 2013

Castello Gaetano (Napoli, 8/5/1957) è sacerdote della diocesi di Napoli, docente straordinario di Sacra Scrittura presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (Sezione “San Tommaso d’Aquino”) di cui è stato Preside dall’ottobre 2011 all’ottobre 2014. Già impegnato nel dialogo interreligioso negli anni di insegnamento presso l’ISSR dove ha fondato il Gruppo ReMiD (Religioni del Mediterraneo in Dialogo), ha organizzato diverse giornate e convegni a carattere interreligioso con particolare attenzione al rapporto con l’Ebraismo e con l’Islam. Svolge attività pastorale con l’incarico di delegato diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso e come rettore della Chiesa di Maria SS. del Carmine in San Giovanni a Teduccio (NA).

 

Pubblicazioni relative a Ecumenismo e Dialogo interreligioso

- Abramo. Nostro Padre nella fede. Istituto Superiore di Scienze Religiose « Donnaregina», Napoli 1997.

- Donna, Istituto Superiore di Scienze Religiose « Donnaregina», Napoli 1997.

- Volti del Messia. Gesù di Nazareth e il dialogo ebraico-cristiano, PFTIM, Eurocomp 2000, Napoli 1999.

- Le Sacre Scritture di Israele per ebrei, cristiani e musulmani, ECS, Napoli 2008; «Introduzione», 5-17.

- Inculturazione e studio della Bibbia, in C. SARNATARO (cur.), La terra e il seme. Inculturazione ed ermeneutica della fede, D’Auria, Napoli 1998, 39-52.

- La morte nella tradizione ebraico-cristiana, in F.VOLTAGGIO (cur.), La fine della vita. Per una cultura e una medicina rispettosa del limite, Apèiron, Bologna 2001, 85-102.

- L’albero della vita: senso e prospettive di un’immagine biblica, in P.COLONNELLO – R.GALLINARO – P.GIUSTINIANI (curr.), L’albero della vita. Biotecnologie tra fede e scienza, PFTIM, Campania Notizie, Napoli 2002, 27-64.

- La Torah, Israele e gli altri, in Le Sacre Scritture di Israele per ebrei, cristiani e musulmani, cit., 47-66.

- La Legge nel IV Vangelo, in Le Sacre Scritture di Israele per ebrei, cristiani e musulmani, cit., 141-167.

- Mediterraneo e interculturalità: prospettive ecumeniche, in A. STAGLIANÒ (cur.) Cittadini del Regno. Mediterraneo e interculturalità: chance per una fraternità tra i popoli, Rubettino, Catanzaro 2008, 131-144.

- La città nel racconto biblico delle origini, in G.PARNOFIELLO (ed.), La persona nella città. Per un nuovo progetto di convivenza, Il Pozzo di Giacobbe, Trapani 2010, 31-61.

- Il dialogo Ecumenico ed Interreligioso, in C.SBORDONE – F.TESSITORE (curr.), Accademia Pontaniana e Accademia di Scienze Morali e Politiche (Anno Accademico 2011-12), Napoli 2012, 17-30.

- La prospettiva interculturale ed interreligiosa nell’Antico Testamento, in F.TORIELLO (cur.), La Bibbia al tempo dell’interculturalità, Verbum Ferens, Napoli 2013, 139-158.

- L’Ecumenismo a cinquant’ani dal Concilio Vaticano II, Verbum Ferens, Napoli 2014.

- Il popolo ebraico e le sue Sacre Scritture. Riflessioni sul documento della Pontificia Commissione Biblica, in Asprenas 49(2002) 215-224.

- Antico Testamento e rapporto con gli ebrei. Una rilettura del capitolo IV della Dei Verbum, in Asprenas 50(2003) 79-104.

- Le relazioni tra Chiesa cattolica ed ebraismo. A quarant’anni dalla Nostra Aetate, in Asprenas 53(2006) 319-348.

- Il creato come “casa dell’umanità” nei racconti biblici delle origini, in Asprenas 3-57(2010) 80-100.

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